RELATIONAL SINGING

Dalle esperienze e dalle riflessioni teoriche e cliniche maturate nell’ambito dell’autismo, e dalla riflessione filosofica sul significato delle emozioni nella musica è nato un nuovo modello di intervento, che abbiamo voluto chiamare Relational Singing Model.
Utilizziamo questo modello, che stiamo ancora sviluppando, sia per la riflessione e l’attività a contatto con persone fragili sia per sviluppare nuovi percorsi musicali in cui il canto sia SEMPRE PIU’ strumento di relazione e di comunicazione. Si tratta di introdurre nuovi procedimenti, compositivi e didattici, per stimolare le capacità di ascolto attenzione e crescita nel gruppo. In tutte le situazioni: scolastiche o di gruppo spontaneo, di lavoro nelle aree svantaggiate culturalmente o socialmente, nelle situazioni di deprivazione emotiva.
A oggi abbiamo sviluppato contatti con associazioni professionali di psicanalisi, con centri di sostegno alla disabilità, e soprattutto abbiamo introdotto il Relational Singing Model nella pratica quotidiana delle nostre attività.

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